martedì 23 febbraio 2016

Cucunci | Angolo inediti | La sabbia nera














Dai fiori dei capperi nascono i cucunci e anche il nostro blog produce i suoi frutti.
Cucunci è la nuova rubrica di Capperi a cura di Andrea Cafarella. Ogni mese diversi appuntamenti con degli autori: direttamente con le loro pagine e le loro parole.
Tema del giorno: La sabbia nera.



La Sabbia e il Vento

Prologo. Leggenda.

Esistono molti modi di chiamare la sabbia in lingua araba, ma ogni minuscolo granello ha il suo nome, solo che nessuno lo conosce. Una notte ho raccolto uno di loro, ed ho deciso di chiamarlo Muhammad, credendo che un nome cosi comune fosse adatto, e l’ho appoggiato nel taschino della mia camicia. Il giorno dopo era fuggito via.

Esistono molti modi di chiamare il vento, eppure si tratta comunque di uno spostamento d’aria, ma ognuno di loro ha un nome, nessuno li conosce tutti. Eravamo in viaggio verso port Rashid, ma non c’era verso di fare un miglio nella giusta direzione, finché un leggero vento da nord ha gonfiato il fiocco, portandoci a destinazione. Ho pregato per ringraziare il maestrale quella notte. Non abbiamo più issato vela in quella zona.

Esistono molti modi di chiamare gli uomini, nessuno li conosce tutti, eppure ho incontrato un uomo che conosce il nome di ogni singolo granello di sabbia, e di tutti i venti che soffiano le vele delle barche, e di ogni onda, ed il vero nome di Dio, conosce anche i nomi che gli uomini gli hanno dato, Allah, Gesù, Elyon, e tutti gli altri, ma lui lo chiama con il suo vero nome. E conosce il nome dell’Amore.

Solo chi conosce il vero nome della sabbia e del vento, e di Dio e dell’Amore, e di tutte le cose che esistono, parla la lingua della Verità, ed io l’ho conosciuto, egli è il Profeta e non ha un nome.


Nera


Invade tutta la città
nuovi migranti
come noi
tanti
anni
fa.
Nuovi briganti
che confondono
di nuovo
bene e male
fede uno e fede due
lavoro e schiavitù
elemosina e carità
come la sabbia
nera
dell’Etna
invade tutta la città
è lei
o noi
a non essere
pronti
alla bellezza-diversità?




Avevo scritto una presentazione, pretenziosa, intellettualoide e spocchiosa. Poi ho deciso che sarebbe stato meglio presentarmi con dei miei testi, e una bella fotografia di una persona che stimo, che potrei sentire anche mia. Tutto questo per darvi un’idea di ciò che vorrei mettere qui, in queste due pagine.
Vorrei metterci della narrativa e della poesia: della scrittura; sincera e inedita, se è possibile. Ma anche delle fotografie e delle illustrazioni, o qualsiasi altra cosa rispecchi una certa idea di preziosa bellezza. Quindi, chiunque voi siate, se c’è qualcuno dall’altra parte, sentitevi liberi di scrivermi
-questo è il mio contatto: andreacafarella@gmail.com-, sarò felice di leggervi e se è il caso, darvi spazio in questa rubrica che mi è stata immeritatamente assegnata. Grazie.
Buona lettura!

Andrea

Andrea Cafarella
Foto: Lucia Foti 
Artwork: Gloria Di Bella


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