Se avessi ancora un walkman lo
utilizzerei per ascoltare il libro di Dario Accolla “Da quando Ines è andata a
vivere in città” (Ed. Zona). È una raccolta di racconti pubblicata nel 2014,
eppure – vuoi per lo stile e per la trovata di cadenzare il testo non in serie
di capitoli, ma in successioni di canzoni come una playlist – ha un autentico
sapore anni ’80. Leggendolo mi viene da pensare al “mio self” del “Pao Pao” di Tondelli o comunque il pensiero viene
proiettato a quel tempo in cui l’essere omosessuale rappresentò davvero un
favoloso atto politico.
