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venerdì 20 marzo 2015

Tornare a casa

Se si vuole riprendere il ritmo, si deve assecondare la propria aritmia. E quindi, dopo il frastuono e la confusione emotiva mi riprendo piccoli spazi miei ma con una tempistica tutta sballata, almeno per il momento.
E cerco di recuperare con le letture lasciate in sospeso e con letture nuove e molto stuzzicanti.

giovedì 12 marzo 2015

Il ciclo della vita

«e quindi nel ciclo della vita si arriva finalmente alla fase in cui i genitori cominciano a morire e ne muoiono per delicatezza prima un paio così, timidamente, nel corso del tempo, piano piano, e per cercare di abituarti all’idea»

E quindi arriva questo momento nel ciclo della vita, della tua vita, e per quanto ti fossi preparato all’evento, per quanto la consapevolezza fosse alta e la mente “allenata” all’idea, quel momento è, sarà e resterà un momento sconvolgente. È il ciclo della vita, cambia tutto, le situazioni si trasformano e, però, si “sopravvive” e si continua con una ferita dentro e fuori che sicuro non si rimarginerà e che ti accompagnerà fino a quando non arriverà il tuo momento nel ciclo della vita.

La mia settimana di letture si è bloccata per due settimane, e oggi ritorna, se pure in ritardo, perché il ciclo della vita ci ha travolti con la morte di mio papà e tutto si è davvero cristallizzato per giorni.

mercoledì 11 febbraio 2015

Un'ora sola ti vorrei

Questa settimana “solo” due letture (a parte Harry Potter e l’ordine della Fenice, chiaramente…).
Avendo intrapreso un percorso di lettura “impegnativa” con Filosofia dei beni comuni di Laura Pennacchi (Donzelli) mi sono sentita pronta per colmare una grande lacuna (almeno per me) con L’ordine simbolico della madre di Luisa Muraro

mercoledì 4 febbraio 2015

Il cielo è sempre il primo ad essere diviso

A gennaio 2015 ancora c’è chi, senza vergogna e senza paura, racconta la favoletta de “la mafia di una volta…” Mi sono trovata l’altro giorno in una sala d’attesa di una parrucchieria e ho sentito con molto stupore un giovane parrucchiere, forse più giovane di me, che cercava di convincere una signora non della qualità del colore per la tinta, ma della bontà della proposta di Totò Riina: "scarceratemi e vi risolvo il problema dell’Isis". Ora, non voglio aprire la discussione su carcere e dintorni, ma mi sembra abnorme che si possa ancora credere alla retorica di una mafia buona, onorevole e rispettosa, e che pregava sempre…
Al che, come antidoto a queste bestialità mi son letta subito subito Strage di Natale del collettivo AAS di cui già avevo scritto qualche settimana fa.
E ve lo consiglio moltissimo: un racconto efficace e sincero sulla nostra ipocrisia e sul menefreghismo assai diffuso. In ambito di mafia, certo, ma applicabile anche in altre occasioni.
Non ve lo perdete.

mercoledì 28 gennaio 2015

Restiamo in casa

Il cielo diviso è proprio il libro giusto al momento giusto: “un bel giorno, ogni individuo scruta a ritroso la propria vita: con compiacimento, con rassegnazione, con la soddisfazione dell’autoinganno”. È un libro bello, ben scritto, con incastri spaziotemporali superirusciti, con l’inganno dell’amore vero, con la delusione per un futuro professionale che svanisce, con la storia che ci travolge, con la descrizione della Terra dagli occhi del primo cosmonauta, con le cose piccole di una ragazza di paese che va a vivere in città e ha paura di perdere il tram. Con quella belle descrizioni degli stati d’animo di inquietudine e felicità che vivono gli innamorati. Le poche pagine che mi mancano alla fine le sto centellinando perché so che mi mancheranno sia Rita che Manfred e tutti gli altri.

mercoledì 21 gennaio 2015

Amore e nostalgia

«Bevvero vino bianco freddo, che mescolarono con l’acqua. Le loro mani si sfiorarono, al momento di brindare. Tutto può ricominciare daccapo, pensava Rita, e sempre di nuovo, con lui. Ora si conoscevano a tal punto da poter essere reciprocamente sicuri, ma con un margine tale da poter costituire sempre una reciproca sorpresa.»

mercoledì 14 gennaio 2015

La fortuna di scegliere un libro nuovo per la settimana

Ma quale vergogna letteraria! Alla fine Harry Potter si rivelò il “libro rifugio” perfetto: divertente, interessante, con una certa attenzione nel linguaggio, con un meccanismo di suspense ben congegnato e con alcuni punti di divertimento, è stato il mio “libro più letto sotto le coperte” in questa settimana. Finito il primo volume sono già passata al secondo capitolo della serie e spero di mantenere l’interesse alto per tutti gli altri e arrivare alla fine con soddisfazione. Vediamo intanto se La camera dei segreti manterrà le aspettative per questa settimana…